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		<title>Lucca, violenza psicologica e stalking</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 05:56:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>presidente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La violenza psicologica e stalking Due giornate di studio ad ingresso libero,  organizzate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la Provincia di Lucca e l&#8217;Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia presso il Palazzo Ducale 19 aprile ore ore 16:00 aperto a tutti, 20 aprile ore 09:30 dedicato agli operatori del settore. Prenotazione obbligatoria:  centro.po@provincia.lucca.it &#8211; 0583/417463 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/04/naughty-bear_005.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3323" title="naughty-bear_005" src="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/04/naughty-bear_005-300x168.jpg" alt="" width="180" height="101" /></a>La violenza psicologica e stalking</strong></p>
<p>Due giornate di studio ad ingresso libero,  organizzate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la Provincia di Lucca e l&#8217;Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia presso il Palazzo Ducale <strong>19 aprile ore</strong> ore 16:00 aperto a tutti, <strong>20 aprile </strong>ore 09:30 dedicato agli operatori del settore. Prenotazione obbligatoria:  <a href="centro.po@provincia.lucca.it">centro.po@provincia.lucca.it</a> &#8211; 0583/417463 – 0583/417488.</p>
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		<title>Stalker, la legge non basta. E se invece che in prigione li rieducassimo?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 14:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>presidente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Saimo Luchetti, muratore di 23 anni, sabato ha picchiato e poi spinto l’ex fidanzata Andrea Toccaceli, 18, giù da un viadotto lungo la statale 73bis, nelle Marche: un volo di 15 metri. Dopo, si è buttato anche lui. Ricoverati, lei è grave. Sui giornali li chiamano “drammi della gelosia”. Per la legge è stalking. Nel 2011 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/03/images.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3319" title="images" src="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/03/images-300x134.jpg" alt="" width="300" height="134" /></a>Saimo Luchetti, muratore di 23 anni, sabato ha <a title="Picchia l'ex fidanzata e la butta dal viadotto, arrestato un muratore di 23 anni (Corriere.it., 18 marzo 20129" name="&amp;lid=www.corriere.it/cronache/12_marzo_18/volo-viadot...arche_c959d640-712b-11e1-8a4c-5b31135cad1f.shtml&amp;lpos=homearticle-box = 1__link-position = 8" href="http://www.corriere.it/cronache/12_marzo_18/volo-viadotto-marche_c959d640-712b-11e1-8a4c-5b31135cad1f.shtml" target="_blank">picchiato e poi spinto l’ex fidanzata Andrea Toccaceli, 18, giù da un viadotto lungo la statale 73bis, nelle Marche</a>: un volo di 15 metri. Dopo, si è buttato anche lui. Ricoverati, lei è grave.</p>
<p>Sui giornali li chiamano “drammi della gelosia”. Per la legge è stalking.<br />
Nel 2011 sono state uccise 128 donne in Italia, 10 in più dell’anno precedente.<span id="more-3318"></span></p>
<p><strong>Spesso non si riesce a fermare l’assalitore prima che succeda l’irreparabile, anche se la vittima lo denuncia molto prima:</strong> la legge lo può mandare in galera, colpisce il sintomo non la malattia. Uscito dal carcere, l’uomo è pronto di nuovo a colpire la donna che pensa di sua proprietà. La cronaca nera è piena di casi.</p>
<blockquote><p><a title="Osservatorio Nzionale Stalking" name="&amp;lid=www.stalking.it/&amp;lpos=homearticle-box = 1__link-position = 9" href="http://www.stalking.it/" target="_blank">L’Osservatorio Nazionale Stalking </a>sostiene da anni che<strong> la sola coercizione (detenzione domiciliare o carcere) non aiuta nè il persecutore nè la vittima e che lo stalker va aiutato</strong>. Siete d’accordo?</p></blockquote>
<p>La sola <strong>coercizione non aiuta il persecutore</strong>, che da solo non può e spesso non vuole affrontare il suo problema psicologico, e<strong> non aiuta la vittima</strong> perché in un caso su tre il suo persecutore, dopo la denuncia e talvolta dopo la condanna, continua a molestarla, spesso con intensità e ferocia anche maggiori.</p>
<p>L’Osservatorio Nazionale Stalking sostiene un’altra strada, ossia la necessità di un <strong>percorso di risocializzazione</strong>, coordinato da esperti psicologici. Dal 2007 ha istituito un Centro Presunti Autori, gratuito, che fino ad oggi ha seguito 130 stalker: nel 40 per cento dei casi ”si è raggiunto un contenimento completo degli atti persecutori mentre nel 25 per cento l’attività vessatoria è almeno diminuita”.</p>
<p>L’ordinamento italiano ha accolto il reato di stalking tre anni fa, ma l’efficacia della legge 612-bis non è eccellente. <strong>Il trend di donne uccise per mano di un familiare o un partner è in costante ascesa dal 2009,</strong> nonostante l’aumento di denunce e di richieste di misure cautelari. Da anni l’Osservatorio insiste sulla necessità di</p>
<blockquote><p>“lavorare con i presunti autori dello stalking”:</p></blockquote>
<p>secondo i loro dati, infatti, uno stalker su tre, dopo la denuncia e anche dopo la condanna, continua imperterrito a perseguitare la vittima. <strong>La coercizione insomma è inefficace o quanto meno non basta</strong>. La condotta criminosa dello stalker affonderebbe infatti le proprie radici in un disagio psicologico dello stalker, “soggetto che spesso presenta gravi difficoltà ad elaborare l’abbandono della persona amata”. Un po’ debole, forse, l’analisi delle ragioni di questa difficoltà che, secondo i promotori dell’Osservatorio, sarebbe da ricercare, un po’ banalmente, “in un’infanzia vissuta nel dramma della trascuratezza”.</p>
<p>In ogni caso, dal 2007 il Centro Presunti Autori si fa carico dei padri-compagni-mariti/padroni, che martirizzano le donne per i motivi più futili:<strong>l’obbiettivo è di recuperare gli stalker con percorsi di psicoterapia mirati ad una presa di coscienza del problema e all’elaborazione dei vissuti personali non superati</strong>. Il progetto pilota, ora finanziato dalla Regione Lazio, secondo l’Osservatorio andrebbe esteso in maniera capillare in tutte le regioni, per garantire un monitoraggio del fenomeno serio e qualificato.</p>
<p>La dinamica dello stalking, concludono gli esperti dell’Osservatorio, ha un<strong>altissimo rischio di recidiva e di passaggio all’atto grave senza manifestazioni intermedie</strong>: spesso si passa dalla violenza psicologica agli atti persecutori, di solito dopo una separazione o un rifiuto, fino all’omicidio.</p>
<p>Non sfugge che l’Osservatorio in qualche modo punta anche a mettere lo stalker sotto una luce diversa: <strong>l’odiatissimo uomo che fa violenza sulla donna, in una lettura di questo tipo, va “compreso” e aiutato</strong>.</p>
<p><strong>Difficile, per noi donne, nutrire “pietas”</strong> per queste persone, ma è pur vero che bisogna <strong>capire come “nasce” uno stalker</strong>, colui che agisce con atti persecutori, o un gaslighter, colui che agisce violenza psicologica/manipolazione affettiva. Personalità borderline, sicuramente, che però secondo l’Osservatorio non sono caratterizzate da psicopatologie mentali gravi (solo il 5% degli stalker ne soffrirebbe, il 75% è affetto da “rigidità relazionale”, il 20% da “disturbo della personalità”).</p>
<blockquote><p>E voi, cosa pensate: meglio la giustizia punitiva in questi casi o la più lunga e complessa strada della giustizia riparativa? Quale può dare risultati migliori?</p>
<p>di <a title="Articoli scritti da: Sara Gandolfi" rel="author" name="&amp;lid=27esimaora.corriere.it/author/sara-gandolfi/&amp;lpos=homearticle-box = 1__link-position = 2" href="http://27esimaora.corriere.it/author/sara-gandolfi/">Sara Gandolfi</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://27esimaora.corriere.it/articolo/stalker-la-legge-non-basta-e-se-invece-che-in-prigione-li-rieducassimo/">http://27esimaora.corriere.it/articolo/stalker-la-legge-non-basta-e-se-invece-che-in-prigione-li-rieducassimo/</a></p></blockquote>
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		<title>Omicidio A Brescia: La perseguitava «O mia o di nessuno»</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 06:34:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Era terrorizzata. Ma voleva fare qualcosa per ricominciare a vivere. Pare che Francesca Alleruzzo, da mesi, vivesse nella paura che l’ex marito facesse del male a lei e alle figlie. E a confermarlo è una carissima amica di Vito Macadino (originario di Mazzara del Vallo, separato e con un figlio adolescente): Emilia Tosi, avvocato, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/03/mario-albanese.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3312" title="STRAGE BRESCIA: PROCURATORE, L'UOMO E' DIVENTATO UNA BELVA" src="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/03/mario-albanese-300x233.jpg" alt="" width="144" height="112" /></a>Era terrorizzata. Ma voleva fare qualcosa per ricominciare a vivere. Pare che Francesca Alleruzzo, da mesi, vivesse nella paura che l’ex marito facesse del male a lei e alle figlie. E a confermarlo è una carissima amica di Vito Macadino (originario di Mazzara del Vallo, separato e con un figlio adolescente): Emilia Tosi, avvocato, che con lui da anni fa la volontaria in Croce Bianca. <span id="more-3311"></span>Era stato proprio Vito a parlarle della relazione che avrebbe potuto sbocciare con Francesca, «una donna fantastica», diceva. Con un però. Che pesava moltissimo: l’ex compagno. «La tormentava, la assillava» e per questo andava fermato. Proprio per convincere Francesca a rompere il silenzio, Vito si era affidato all’aiuto di Emilia. Gli aveva accennato la faccenda. Poi, martedì scorso, meno di una settimana fa, l’incontro. Inaspettato, durante il turno in Croce Bianca a San Polo. «Guarda che Francesca è giù, ti va di parlarle?». In auto con lei c’era Chiara, la figlia più grande. «Quella donna era davvero spaventata, non fingeva: era letteralmente terrorizzata. Mentre parlava tremava», ricorda Emilia. «Sono riuscita a fargli firmare la separazione consensuale — si è sfogata lì nell’auto lamaestra—dei soldi non me ne frega niente, voglio solo che mi lasci in pace ». Si sentiva perseguitata. E allora perché lasciare al suo carnefice le chiavi di casa? «Perché se avessi cambiato la serratura temevo mi avrebbe uccisa». Qualche notte fa, a Emilia, Francesca ha raccontato di esserselo trovato in camera, alle tre del mattino, ai piedi del letto. E di aver chiamato Vito in lacrime. «O mia o di nessun altro» ripeteva Mario. E intanto le controllava gli spostamenti, con il fiato sul collo. Come alcuni giorni fa, quando Albanese aveva chiesto via sms a Francesca dove fosse: «Ai giardini con le bambine». «Ho fatto il giro di tutti i giardini, ma non ti ho trovata», è stata la contro risposta. Eppure Francesca esitava. «Non voglio mandarlo in galera», ripeteva. Ecco perché Emilia le ha consigliato di rivolgersi alla polizia la mattina successiva e di chiedere un ammonimento da parte del questore: un provvedimento meno invasivo sotto il profilo psicologico, ma non per questo poco efficace. «Ci siamo abbracciate, mi ha assicurato che l’avrebbe fatto, credevo di averla convinta », si rammarica. Mario Albanese in via Raffaello ci bazzicava spessissimo e per i vicini era normale incontrarlo. Anche per Davide, l’ultimo a parlargli prima della strage, alle tre del mattino, dopo una serata con gli amici. «Ciao come va?», gli chiede. «Non va bene per niente, mi ha sbattuto fuori di casa, voglio vedere con chi è, voglio vederli in faccia». A poco sono valsi i tentativi di farlo ragionare dicendogli che «la vita continua»: «Mai avrei pensato un simile epilogo», commenta Davide. E fatica a realizzarlo anche Erica Gregorini, che abita un paio di appartamenti più in là e che ha visto dalla finestra Albanese sparare. «Mi sono affacciata dopo aver sentito i primi colpi, credevo fossero petardi e invece l’ho visto premere il grilletto su Francesca e il suo amico. Poi ho notato ilmio vicino carabiniere che gli è corso dietro, ma ero terrorizzata, non riuscivo nemmeno a parlare. A stento ho chiamato il 113». Francesca? «Una donna solare, tranquilla, una brava insegnante », «dolcissima con le sue bimbe», conferma Milena, un’altra vicina. Anche lei è stata svegliata dagli spari «e quando mia figlia mi ha detto che fuori era morto qualcuno, non riuscivo a crederci».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.quotidianamente.net/cronaca/omicidio-a-brescia-la-perseguitava-%C2%ABo-mia-o-di-nessuno%C2%BB-20194.html">http://www.quotidianamente.net/cronaca/omicidio-a-brescia-la-perseguitava-%C2%ABo-mia-o-di-nessuno%C2%BB-20194.html</a></p>
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		<title>From following to stalking</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 07:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>presidente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In principle, the person that we attend, take care, follow us, we offerlistening &#8221;carefully&#8221; who always wanted to receive even if we actuallycollect more information than those that often collects the first of what will make us seem like the first meeting. The person has already become, yet so unaware, a victim! At first, the person then could turn into a stalker, is a long, fills us with attention, is very helpful is constantly monitoring our actions, wants to know, very quickly, our circle of friends, acquaintances andfamily, becoming immediately one of &#8220;us&#8221;, immediately woneveryone with his &#8221;apparent&#8221; extroversion, boundless knowledge of some issues, the availability to do &#8230; often speak to unsuspectingacquaintances and friends &#8221;.. . why [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/03/relazioni_personali1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3304" title="relazioni_personali" src="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/03/relazioni_personali1-300x241.jpg" alt="" width="144" height="116" /></a>In principle, the person that we attend, take care, follow us, we offerlistening &#8221;carefully&#8221; who always wanted to receive even if we actuallycollect more information than those that often collects the first of what will make us seem like the first meeting. The person has already become, yet so unaware, a victim! At first, the person then could turn into a stalker, is a long, fills us<span id="more-3303"></span> with attention, is very helpful is constantly monitoring our actions, wants to know, very quickly, our circle of friends, acquaintances andfamily, becoming immediately one of &#8220;us&#8221;, immediately woneveryone with his &#8221;apparent&#8221; extroversion, boundless knowledge of some issues, the availability to do &#8230; often speak to unsuspectingacquaintances and friends &#8221;.. . why do not we have presented the first &#8230; is very nice &#8230; you are selfish &#8230; I wanted it all for you &#8230; you are a lucky person &#8230; hold him / her closely &#8230;<br />
These opinions &#8220;rewarding&#8221; the circle of acquaintances to produceanother common experience reflected in the person alleged victimin the alleged offender, acceptance and the image of a &#8220;we&#8221; , of a beautiful couple, individuals would never have collected the headycomments, it &#8221;clicks&#8221; to further the unsuspecting victim!<br />
&#8220;Thank you&#8221; to another person we experience emotions and peoplealways know tones of much higher than ever before!<br />
The compliments are the easiest communication and spread of gratification. Show appreciation and recognize a person on a portto establish itself in its choices. The reward has the ability to bringpeople into contact with the positive part of self that are never quite sure.</p>
<p>(first part) by Massimo Lattanzi, National Observatory stalking</p>
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		<title>Le dinamiche dello stalking, da seguire all&#8217;inseguire</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 07:49:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In principio la persona che frequentiamo, si prende cura, ci segue, ci offre l’ascolto “attento” che sempre avremmo voluto ricevere anche se in realtà raccoglie ulteriori informazioni oltre quelle che spesso raccoglie prima di quello che ci farà sembrare  come il primo incontro. La persona è già divenuta, ancora in modo ignaro, una vittima! Sulle prime la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/03/relazioni_personali.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3301" title="relazioni_personali" src="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/03/relazioni_personali-300x241.jpg" alt="" width="144" height="116" /></a>In principio la persona che frequentiamo, si prende cura, ci segue, ci offre l’ascolto “attento” che sempre avremmo voluto ricevere anche se in realtà raccoglie ulteriori informazioni oltre quelle che spesso raccoglie prima di quello che ci farà sembrare  come il primo incontro. La persona è già divenuta, ancora in modo ignaro, una vittima! Sulle prime la persona che poi potrebbe trasformarsi in uno<span id="more-3300"></span> stalker, si da molto, ci riempie di attenzioni, è molto disponibile segue costantemente le nostre azioni, vuole conoscere, in tempi brevissimi, la nostra cerchia di amici, conoscenti e la nostra famiglia, diventando immediatamente uno di “Noi”, conquista subito tutti con la sua “apparente” estroversione, conoscenza sconfinata di alcuni temi, la disponibilità … da fare spesso pronunciare agli ignari conoscenti e amici “.. . perchè non ci hai presentato prima … è simpaticissimo … sei un’egoista … lo volevi tutto per te … sei proprio una persona fortunata … tienitelo/la stretto …</p>
<p>Queste pareri “gratificanti” della cerchia di conoscenti producono di riflesso un altro vissuto comune nella persona presunta vittima che nel presunto autore, l’accettazione e l’immagine di un “Noi”, di una bella coppia, le singole persone non avrebbero mai raccolto gli inebrianti commenti, questo “incastra”  ulteriormente l’ignara vittima! “Grazie” all’altra persona noi viviamo emozioni e le persone che da sempre conosciamo su toni molto più alti, come mai prima! I complimenti sono la comunicazione più semplice e diffusa di gratificazione. Mostrare apprezzamento e riconoscere un merito ad una persona la porta a consolidarsi nelle sue scelte. La gratificazione ha la proprietà di far entrare in contatto le persone con quella parte positiva di sé di cui mai sono del tutto certi.</p>
<p>(prima parte) a cura di Massimo Lattanzi, osservatorio nazionale stalking, tutti i diritti riservati, riproduzione riservata  (ONS 2012)</p>
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		<title>Strage a Brescia, uccide ex moglie e altre tre persone</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 05:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>presidente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BRESCIA &#8211; Un uomo di 34 anni ha ucciso stanotte l&#8217;ex moglie ed altre tre persone. E&#8217; successo intorno alle 3:30 in via Raffaello. L&#8217;uomo ha sparato, in strada, prima all&#8217;ex coniuge e ad un amico della donna, uccidendoli, poi si è recato nell&#8217;abitazione dell&#8217;ex moglie, dove ha trovato la figlia ventenne della donna, che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/03/brescia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3298" title="brescia" src="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/03/brescia-300x197.jpg" alt="" width="144" height="94" /></a>BRESCIA &#8211; Un uomo di 34 anni ha ucciso stanotte l&#8217;ex moglie ed altre tre persone. E&#8217; successo intorno alle 3:30 in via Raffaello. L&#8217;uomo ha sparato, in strada, prima all&#8217;ex coniuge e ad un amico della donna, uccidendoli, poi si è recato nell&#8217;abitazione dell&#8217;ex moglie, dove ha trovato la<span id="more-3295"></span> figlia ventenne della donna, che la vittima aveva avuto da una precedente relazione, ed un amico della giovane, pure lui ventenne: il trentaquattrenne ha impugnato di nuovo l&#8217;arma e non ha risparmiato neppure loro. Ancora ignoti i motivi del gesto dell&#8217;uomo, che subito dopo gli omicidi è stato fermato da un carabiniere del Nucleo radiomobile di Brescia, residente a pochi metri di distanza dal luogo dei delitti. Il militare è entrato in azione da solo, mentre l&#8217;omicida aveva ancora la pistola in mano. Ad intervenire per competenza territoriale, insieme ai Carabinieri, anche la Squadra mobile della Questura di Brescia.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/03/04/visualizza_new.html_127258028.html">http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/03/04/visualizza_new.html_127258028.html</a></p>
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		<title>Stalking, giugno mese della sensibilizzazione</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 07:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>presidente</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gaslighting]]></category>
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		<description><![CDATA[A giugno partirà la nuova campagna dell’Osservatorio Nazionale Stalking. L’obiettivo di questo tour nazionale è quello di sensibilizzare cittadinanza, forze dell’ordine, psicologi sul delicato tema dello stalking e della violenza psicologica, partendo da una prospettiva capovolta: lavorare sull’autore per affrontare adeguatamente questo allarme sociale. Per tutte le istituzioni che volessero ospitarci e partecipare a questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/03/CARTELLINA_RIFATTA_bassa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3291" title="CARTELLINA_RIFATTA_bassa" src="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/03/CARTELLINA_RIFATTA_bassa-300x213.jpg" alt="" width="180" height="128" /></a>A giugno partirà la nuova campagna dell’<strong>Osservatorio Nazionale Stalking</strong>. L’obiettivo di questo <strong>tour nazionale</strong> è quello di sensibilizzare cittadinanza, forze dell’ordine, psicologi sul delicato tema dello stalking <span style="text-decoration: underline;">e della violenza psicologica</span>, partendo da una prospettiva capovolta: lavorare sull’autore per affrontare adeguatamente questo allarme sociale.<span id="more-3290"></span></p>
<p>Per tutte le istituzioni che volessero ospitarci e partecipare a questa iniziativa, c’è la possibilità di contattarci al <strong>numero nazionale 0644246573</strong> e all’indirizzo e-mail: <a href="mailto:presuntiautori@stalking.it">presuntiautori@stalking.it</a> <strong>entro il 15 aprile 2012.</strong></p>
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		<title>Il 57% degli italiani denuncerebbe un caso di stalking!</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 08:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>presidente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco i risultati del sondaggio durato 5 mesi ed ha visto partecipare 1000 (mille) votanti: Denunceresti un caso di stalking? Sì (57%) No, non mi sentirei tutelato dopo (12%) No, potrebbe peggiorare la situazione (12%) No, non posso pagare l&#8217;avvocato (10%) No, vorrei aiutarlo non farlo arrestare (8%) Non so (1%) Il 57% denuncerebbe il reato di atti persecutori (art.612 bis [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/02/clip_image002.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3282" title="clip_image002" src="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/02/clip_image002-300x120.jpg" alt="" width="240" height="96" /></a>Ecco i risultati del sondaggio durato 5 mesi ed ha visto partecipare 1000 (mille) votanti:</p>
<p><strong>Denunceresti un caso di stalking? </strong><em><strong>Sì <small>(57%)</small></strong></em></p>
<div id="polls-30-ans">
<ul>
<li><em>No, non mi sentirei tutelato dopo <small>(12%)<span id="more-3280"></span><br />
</small></em></li>
<li><em>No, potrebbe peggiorare la situazione <small>(12%)</small></em></li>
<li><em>No, non posso pagare l&#8217;avvocato <small>(10%)</small></em></li>
<li><em>No, vorrei aiutarlo non farlo arrestare <small>(8%)</small></em></li>
<li><em>Non so <small>(1%)</small></em></li>
</ul>
</div>
<p>Il 57% denuncerebbe il reato di atti persecutori (art.612 bis del nostro codice penale), il 42% no denuncerebbe e l&#8217;1% è indeciso! Questa potrebbe essere la vera volontà sociale a cui bisognerebbe dare voce! Che ne pensate?</p>
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		<title>STALKING: OMICIDI IN CRESCITA</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 22:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>presidente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caso della settimana]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 2011 sono state uccise 128 donne, circa 10 in più dello scorso anno! L’ordinamento italiano ha accolto il reato di stalking tre anni fa, decretando -  di fatto &#8211; un grande passo avanti del nostro paese in materia di diritti civili. All’entusiasmo e ai buoni propositi, tuttavia, non ha fatto seguito l’altrettanto sperata efficacia della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/02/donnauccisabonola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3275" title="donnauccisabonola" src="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/02/donnauccisabonola-300x178.jpg" alt="" width="180" height="107" /></a>Nel 2011 sono state <strong>uccise 128 donne</strong>, circa 10 in più dello scorso anno! L’ordinamento italiano ha accolto il reato di stalking tre anni fa, decretando -  di fatto &#8211; un grande passo avanti del nostro paese in materia di diritti civili. All’entusiasmo e ai buoni propositi, tuttavia, non ha fatto seguito l’altrettanto sperata efficacia della legge 612-bis. Una <strong>legge che avrebbe dovuto tutelare<span id="more-3274"></span></strong>ulteriormente tutte le persone vittime di una forma di violenza molto subdola ed in particolare le donne, <strong>ha decretato di fatto una sconfitta</strong>. Il trend in assoluto di donne uccise per mano di un familiare o un partner è in <span style="text-decoration: underline;">costante ascesa dal 2009</span>. Una percentuale significativa di queste morti vede come “movente” gli atti persecutori anche a seguito denunce-querele o richiesta di misure cautelari. Eppure onorevoli ancora osannano questa legge e chiedono contributi, sulla morte delle stesse donne che affermano di tutelare!!!  Da tanti anni l’<strong>Osservatorio Nazionale Stalking </strong>insiste sull’assoluta ed urgente necessità di <strong>LAVORARE CON I PRESUNTI AUTORI</strong> per diminuire l’incidenza di questo reato. Secondo le nostre indagini, <strong>uno stalker su tre</strong>, dopo la denuncia (e talvolta dopo la condanna) continua imperterrito a perseguitare la vittima. Questo dato è importante ed è sufficiente a far emergere alcuni interrogativi, incentrati principalmente sull’inefficacia della coercizione, da sola, per far fronte ad una condotta criminosa che affonda le proprie radici in un disagio psicologico dello stalker, soggetto che spesso presenta gravi difficoltà ad elaborare l’abbandono della persona amata in relazione ad un’infanzia vissuta nel dramma della trascuratezza. Se la legge prevedesse la possibilità per lo stalker di prendere parte ad <strong>un percorso di risocializzazione</strong>, l’altissima recidiva del reato potrebbe diminuire drasticamente.  Dal <strong>2007</strong> l’Osservatorio Nazionale Stalking ha istituito, proprio con questa finalità, il <strong>Centro Presunti Autori</strong>, che si pone l’obiettivo di recuperare gli stalker con percorsi di psicoterapia mirati ad una presa di coscienza del problema e all’elaborazione di dolorosi vissuti personali non superati con un supporto specializzato coordinato da esperti. Tutto gratuito, naturalmente. I persecutori risocializzati, ad oggi, sono <strong>130</strong>: il <strong>40%</strong> ha raggiunto un <strong>completo contenimento degli atti persecutori</strong>, nel <strong>25%</strong> dei casi si è verificata una <strong>significativa diminuzione dell’attività vessatoria</strong>, della recidiva e la prevenzione degli agiti più gravi. Il <strong>Centro Presunti Autori</strong> e l’<strong>AIPC</strong> (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia) sono stati finanziati dalla Regione Lazio (Dipartimento Regionale Politiche Sociali e Famiglia) per il progetto denominato: <em>Prevenzione e Sicurezza, Centro Polivalente per Presunti Autori di ogni forma di violenza ed operatori</em>, e l’obiettivo più ottimistico dell’Osservatorio Nazionale sarebbe quello di poter garantire in maniera capillare questo servizio in tutte le regioni, per garantire un monitoraggio del fenomeno serio e qualificato. La speranza è naturalmente quella di essere ascoltati nel nostro appello alle istituzioni, al fine di poter migliorare l’adeguatezza della legge ai casi concreti di stalking. Vale la pena di citare<strong> Robert C. Solomon: <em> “anche se il castigo si adatta al crimine, non si adatta al criminale”.</em></strong> Nel reato di stalking è necessario valutare attentamente le dinamiche dello stalker per salvare realmente le vittime! E’ importante sottolineare un’altra grave pecca del 612-bis: <strong>la mancanza di patrocinio gratuito</strong> per tutti, indipendentemente dal reddito.</p>
<p>La dinamica dello stalking, ha un <strong>altissimo rischio di recidiva e di passaggio all&#8217;atto grave senza manifestazioni intermedie</strong>, spesso si passa dalla violenza psicologica agli atti persecutori, di solito dopo una separazione o rifiuto, fino ad omicidi, stragi e suicidi. La lettura di questo rischio di passaggio all&#8217;atto grave deve essere competenza di un gruppo multidisciplinare con competenza specifiche come quello dell&#8217;ONS e Centro Presunti Autori.</p>
<p><strong>IL PROGETTO PILOTA</strong></p>
<p>Il progetto che interesserà la Regione Lazio, progetto pilota, tanto ambizioso quanto &#8211; si spera &#8211; apripista, intende ristrutturare la cultura dell&#8217;autore, superare pregiudizi sul profilo dello stalker  (chi agisce atti persecutori) e del gaslighter (chi agisce violenza psicologica/manipolazione affettiva). Sono realtà trasversali, non di genere e non caratterizzate da psicopatologie mentali gravi. Purtroppo sono realtà che interessano tutte le relazioni interpersonali, la famiglia, la casa, la scuola, il lavoro e la coppia! Da una parte vuole offrire ad un parente, conoscente, un genitore ed un partner una seconda possibilità per un suo caro e dall&#8217;altra migliorare la qualità della vita della presunta vittima; l&#8217;esperienza quinquennale maturata sul campo ci dice che nel <strong>70%</strong> i percorsi di ri-socializzazione permettono di <strong>contenere gli agiti violenti</strong> e persecutori in maniera significativa!</p>
<p>Ricorrendo solo alle misure coercitive, le dinamiche che hanno originato il problema nel soggetto-stalker vengono semplicemente messe in <strong>STAND-BY</strong>. La detenzione in carcere o gli arresti domiciliari tengono il problema in sospeso, lasciando che ri-esploda con il ritorno in libertà dello stalker. Purtroppo i casi di cronaca confermano questa tragica realtà. Non è sufficiente fare ricorso alla <strong>giustizia punitiva, </strong>ma è necessario ed urgente corroborare quest’azione con la <strong>giustizia riparativa</strong>, altrimenti il<strong> ciclo della violenza NON SI CHIUDERA’ MAI.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Seminario violenza, stalking e omicidi</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 07:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>presidente</dc:creator>
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		<category><![CDATA[assessorato politiche sociali]]></category>
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		<description><![CDATA[Roma,  2 marzo 2012, ore 15:00/18:00, Sala Rosi, Assessorato alla Politiche Sociali del Comune di Roma, Viale Manzoni 16 - Seminario Violenza, Stalking e Omicidi - dall&#8217;emozione all&#8217;ossessione. I relatori specificheranno cos&#8217;è lo stalking, i dati, i contesti le dinamiche psico comportamentali e le determinazioni legali.  Sarà presentato il Master Scienza delle Tracce Grafiche, Psicologiche e Criminologiche. Sarà presentato anche lo spot [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/02/master-roma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3247" title="master roma" src="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/02/master-roma-300x142.jpg" alt="" width="180" height="85" /></a>Roma,  <strong>2 marzo 2012</strong>, ore 15:00/18:00, <strong>Sala Rosi,</strong> Assessorato alla Politiche Sociali del Comune di Roma, Viale Manzoni 16 - Seminario <strong>Violenza, Stalking e Omicidi </strong>- dall&#8217;emozione all&#8217;ossessione. I relatori specificheranno cos&#8217;è lo stalking, i dati, i<span id="more-3246"></span> contesti le dinamiche psico comportamentali e le determinazioni legali.  Sarà presentato il <strong>Master Scienza delle Tracce Grafiche, Psicologiche e Criminologiche. </strong>Sarà presentato anche lo spot 2012 sullo stalking.</p>
<p><strong> Ingresso Libero</strong>. Prenotazione obbligatoria. <strong>Sarà rilasciato l&#8217;attestato di partecipazione</strong></p>
<p>Segreteria<br />
<strong> 0644246573</strong> - <a href="mailto:aipc@email.it" target="_blank">aipc@email.it</a></p>
<p><a href="http://www.stalking.it/wp-content/uploads/2012/02/scarica-la-locandina.pdf">scarica la locandina</a></p>
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