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Stalking Cronaca
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Scienze Criminologiche e Forensi
Il manuale contiene approfondimenti e dati.Collana Scienze Psicologiche e Forensi
Approfondimenti. ricerche e testimonianzeStalking, il lato oscuro…
Il lato oscuro delle relazioni interpersonaliPARTNERS
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Sindacato Indipendente della Polizia di Stato. Ufficio Formazione ed Aggiornamento ProfessionaleRICERCHE
Violenza psicologica (manipolazione/gaslighting)
Interessante ricerca italiana sulla manipolazione e condizionamento psico affettivo.
Ricerca sullo stalking
Ricerca italiana di tipo epidemiologico
Prevenzione Primaria
Prima ricerca italiana specifica sui predittori di condotte persecutorie e violente.Consulenza On-Line
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Caso della Settimana
Stalking alla madre di Oleg
Spenti i riflettori e rimasta sola!Corsi ONS
Master Breve. Valutazione del danno non patrimoniale
Roma, 17 aprile 2010Stalking TV

Lo Stalking nei Municipi di Roma
Circa il 15% è o è stato vittima, il 25% denuncia.ONS Esperti
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Seminario Stalking Roma
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Stalking:l'incidenza nel Comune di Roma
Roma, 16 giugno ore 15.00ONS English
Stalking: stars and fans
the dynamics of stalkingONS Friends
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Osservatorio sulle Relazioni, Ricerche
Violenza psicologica (manipolazione/gaslighting)
RICERCA GASLIGHTING
La ricerca sul Gaslighting, (2007) è mirata ad individuare ed analizzare: se e come la manipolazione caratterizza le modalità di interazione nella vita sociale di ognuno di noi. L’obiettivo di tale ricerca è quello di comprendere come il fenomeno della manipolazione possa influenzare i differenti rapporti interpersonali sia nell’ambito della coppia, nelle relazioni amicali, nel lavoro che nella nostra vita quotidiana in generale. In Italia sono ancora pochi gli studi sul fenomeno Manipolazione, tale ricerca dunque mira a comprendere come si differenzia l’influenza di tale fenomeno nei rapporti interpersonali a seconda di diversi variabili che siano esse: l’età , lo stato civile, lo status, o anche il retaggio culturale.
Il campione e lo strumento di ricerca (2007):
Il campione è costituito da 350 soggetti i quali risultano di genere femminile il 56% circa e di genere maschile il 44% circa. Il campione è stato selezionato in modo casuale in diverse città d’Italia (Roma, Napoli, Pescara, e Firenze) che hanno compilato un questionario, costruito dall’ Istituto di Ricerca Pisco-Sociale, strutturato in due parti una dove conservando l‘anonimato venivano raccolti i dati di riferimento personale (età , status, scolarizzazione) ed una seconda parte costituita da 19 domande strutturate su una scala Likert che va da 1 a 4 ( da sempre a mai ): dove sempre con valore (1), esprime una tendenza a farsi manipolare, mentre mai con valore di (4) esprime una resistenza alla manipolazione.
Il questionario è autosomministrato in seguito a una generale chiarificazione in relazione allo scopo della ricerca. I soggetti intervistati rientrano in un età compresa 15 e i 70 anni, per un età media totale di 33 anni circa. Come precedentemente detto il campione è casuale e pertanto variamente distribuito; esso comprende infatti varie categorie di persone: studenti (22% circa ), lavoratori (68% circa), disoccupati (7% circa) altro(3%circa), e soprattutto con differente stato civile : celibe (39%circa), sposato(35% circa), altro (26%).
Risultati:
Il nostro piano di analisi si basa sul calcolo della distribuzione delle medie delle risposte in relazione ad ogni singolo item da parte di tutti i soggetti del campione differenziandolo per: fascia d’età , genere, stato civile, e professione. Il campione infatti è stato suddiviso prima per genere poi per fascia d’età ovvero al di sopra e al disotto dei 35 anni (in riferimento alla media d’età del campione), e successivamente si è distinto le suddette classi del campione in lavoratori e non, e ancora per status: in coppia a non.
Approfondendo l’analisi dei dati, si rileva dunque che appunto i soggetti che risultano maggiormente tendenti alla manipolazione sono: prima le donne giovani, disoccupate e non in coppia, e a loro susseguono gli uomini anch’essi giovani ma con la caratteristica della presenza di un partner. I dati più rilevanti in merito alla resistenza alla manipolazione si riscontrano prima di tutto negli uomini più maturi e non in coppia, e nelle donne  di età superiore ai 35 anni che hanno un’occupazione, si riscontra una rilevante resistenza agli atti manipolatori anche nei ragazzi giovani non in coppia con una ancor maggior incidenza per i lavoratori.
Infine, in riferimento alla città di provenienza e dunque data l’influenza del retaggio culturale, si denota come il fenomeno della manipolazione sembra essere equivalente in tutte le città ma con una punta di espressione maggiore in ordine decrescente nella città di Roma e di Pescara, a seguire Napoli e in ultimo Firenze. In conclusione possiamo dire in riferimento alle nostre ipotesi, che dai dati si evidenza che: sono le donne, soprattutto al di sotto dei 35 anni, che sono maggiormente inclini alla manipolazione; altro fattore determinante è la mancanza di un partner a differenza degli uomini che, invece, sono più manipolabili in presenza di un partner. possiamo altresì concludere che dunque fattori come lo status e l’indipendenza più che il retaggio culturale possano influenzare i rapporti interpersonali e definire spesso le tendenze a subire atti manipolatori.

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febbraio 27th, 2010 at 13:09
Vorrei sapere come fare per fermare una persona che perseguita la mia famiglia da più di vent’anni, con violenza psicologica, percosse, minacce, danni vari alle auto e alle parti condominiali.
E’ un inferno
Aiutatemi se potete
marzo 7th, 2010 at 20:09
mi permetto di rispondere al sig, francesco. se hai denunciato alle autorità le pecosse e i danni personali materiali, come mai questa persona continua a fare il prepotete e a renderti la vita difficile? questo non è un problema di stalking ma semplicemente un affare di delinquenza. certo che come inn tutte le azioni criminose si inizia a perseguitare la vittima ma non mischiamo lo stalking quello sentimentale da fatti criminosi generici altrimenti siamo fuori strada. le autorità o non sanno fareil loro mesiere o qualcuno ci marcia sotto. lo stalking è una cosa seria e come le cose serie va trattata a parte non mischiando semplici affari condominiali con quelli affettivi. diamoci un taglio altrimenti i nostri tribunali chiuderanno per eccesso di lavoro. chiedere aiuto in questi casi non serve. chiediti perchè le autorità nonlo hanno fermato e poi rifai la domanda sia a eìte che agli psicologi che hanno altro a cui pensare che a quesyte stronzate da bollettinoo di guerra. scusami francesco ma non condivito la tua richiesta. denuncia per percosse e non per stalking e vedi che le cose cambiano. aldo
marzo 7th, 2010 at 20:19
massimo, sono molto ancazzato oggi ( scusate la parola ma se di pietro si permette di insultare il presidente della repubblica , ho il diritto di esprimermi come voglio) . basta con questo stalking messo come il sale in tutte le pietanze,la gente ormai ci ha preso gusto a confondere il significato. non ne capisce il valore intrinseco dello stato d’animo delle persone che per cause di altri sono additate a stalkers. è ora di mettere fine a questo progetto di demonizzazione dello stalker. non è nè un lupo, un predatore famelico e nè tantomeno un fuori di testa. se devo vivere sereno non voglio piu sentire queste stronzate. le vere vittime siamo noi stalker, e comincia a piacermi questo soprannome… e lo sai anche tu che se dio perdona io no! e sai di chi parlo…
marzo 7th, 2010 at 20:24
domani è l’otto marzo la festa delle donne e faccio gli auguri a tutte le donne stalker del mondo. riprendiamoci la nostra dignità e facciamo cambiare la legge. meglio essere puniti con la 41 bis che con la 612 bis. una legge per le donne fatta da una donna ma che serve solo a noi uomini che conferma quanto sono brave a mentire le donne. e la legge le copre… brava ministro
marzo 16th, 2010 at 19:01
l’omicidio di chiara poggi/«Privo di evidenti contraddizioni il racconto di alberto»
Garlasco, il Gup che ha assolto Stasi:
«Non c’è congrua prova del movente»
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MA NON DEVONO CERCARE IL MOVENTE…. IL MOVENTE E’ EVIDENTE. MA IL COLPEVOLE CHE E’ DENTRO DI LUI……COME TI AVEVO DETTO DUE MESI FÃ , MASSIMO, NE ERO CERTISSIMO CHE LO AVREBBERO ASSOLTO NON AVENDO DEI RISCONTRI OGGETTIVI E REALI. LORO NON HANNO CAPITO CHE E’ LUI , CIOE’ L’ALTRO IN LUI IL COLPEVOLE, E L’ALTRO NON LASCIA TRACCIA. ORA DOPO ANNI DI INDAGINI COSA FARANNO??? LO SAI BENISSIMO CHE UN INDAGATO ASSOLTO NON PUO’ ESSERE SOTTOPOSTO ANCORA AD INDAGINI. CHE FARANNO LO SO’. LO STALKERIZZERANNO PER TUTTA LA VITA CERCANDO DI CARPIRE UNA PROVA DA LUI CHE LUI NON PUO’ FORNIRE. E SONO GIÃ DUE …
maggio 17th, 2010 at 14:42
non so piu cosa fare della mia vita da quando il mio folle figlio mi perseguita..da anni ho un male incurabile che mi sta consumando, ma nonostante molte denunce i carabinieri non fanno nulla…aiutatemi o finira male per me
luglio 14th, 2010 at 20:31
che generalizzazioni del cazzo… chi manipola e perseguita deve essere punito subito… per gli struggimenti di un “troppo innamorato” troppo ossessivo non devono sempre fare le crocerossine le donne (che cmq non sono obbligate ad accogliervi)… prendevi la vostra dignita’ uomini e smettetela di correre dietro alle donne che nn vi amano o a volere distruggere se non le potete avere… siete tristissimi… patetici… forse vi accorgerete che il mondo è pieno di f…
luglio 15th, 2010 at 04:24
mi fate ribrezzo. spero che un giorno possiate provare quello che provo io.
non sono femminista, anzi. non me ne fotte un cazzo di stare a sproloquiare sul significato di amore e di odio.
SE NON TI VOGLIO PIU NELLA MIA VITA, DEVI ACCETTARLO. SE DOPO 4 ANNI CHE è FINITA CONTINUI A CERCARMI, STAI MALE E DEVI FARTI CURARE. MI HAI ROVINATO LA VITA FANCULO. e fanculo anche voi, fieri del vostro “soprannome” e del vostro status di rincoglioniti cronici dall autostima azzerata da madri pazze o assenti.
ogni volta che mi arriva uno squillo anonimo mi sento morire ma allo stesso tempo provo una grande rabbia e gli istinti omicidi vengono a me. MA A COSA SERVE QUANDO UN FOLLE, NONOSTANTE TUTTO, CREDE DI ESSERE AMATO??? la cosa più paradossale è che lui crede che io lo ami e che non voglia più stare con lui per motivi non precisati che esistono solo nella sua testa e per orgoglio…(????)anche se l ho lasciato io perchè stava rendendo la mia vita IMPOSSIBILE?….aiuto.
agosto 1st, 2010 at 20:25
Il mio ex è arrivato a rubarmi il gatto per punirmi che l’avevo lasciato..con intimidazioni psicologiche, è piombato a casa ben due volte senza invito, ha persuaso i miei genitori a farlo entrare in casa, ha cercato di mettermeli contro ingiuriandomi e alla fine si è portato via il mio gattino asserendo che fosse suo. Mi ha devastata psicologicamente togliendomi l’affetto del mio gatto per ferirmi. Cosa posso fare?